Dopo le polemiche sulla legalizzazione delle scommesse online in America, la Francia apre il dibattito pubblico sul gambling online; l’Autorità di regolamentazione del gioco online ha, infatti, richiesto ai tribunali di bloccare i siti internet che non posseggono i requisiti previsti per la concessione della licenza, dopo che la “lista nera” dei casino virtuali irregolari, era circolata in rete.
I tribunali Francesi hanno emesso diverse ordinanze di blocco per 16 gestori di casino virtuali considerati illegali, ai quali è stata anche vietata la diffusione di materiale pubblicitario online. Molte delle società che gestiscono il gioco d’azzardo online colpite dalle ordinanze, hanno chiuso le porte ai giocatori francesi attraverso i sistemi di localizzazione geografica degli stessi.
Situazione parzialmente simile anche in Canada; i giocatori residenti all’interno del territorio canadese non potranno accedere a determinati casino virtuali a partire da Settembre 2010; gli stessi casino hanno inviato ai giocatori e-mail che confermano la decisione dello Stato. Nonostante il pugno duro del Canada, l’Ontario si prepara ad aprire un casinò virtuale nei prossimi due anni; una contraddizione incomprensibile se si considera che l’apertura dovrà essere accompagnata dalla regolamentazione, almeno parziale, del gioco online.
Sono diversi gli Stati, sia Europei sia Extraeuropei, che stanno facendo i conti con il fenomeno dei casino virtuali; la legalizzazione del gambling online ha assunto un’importanza sempre maggiore soprattutto per il forte impatto che la questione esercita sull’opinione pubblica. In un recentissimo sondaggio condotto in Italia, ad esempio, il 70% degli intervistati si dichiara favorevole al gioco online se accompagnato da un serio controllo statale che ne garantisca la legalità e la sicurezza.
