La provincia Canadese della Columbia Britannica, splendida zona dell’America Settentrionale, ha da poco lanciato un casino virtuale gestito dal Governo; lo scopo dichiarato del progetto è quello di finanziare l’erario provinciale con i proventi delle scommesse. Si tratta di un’iniziativa che crea un importante precedente nel mondo dei casino virtuali che divengono, così, strumento per il risanamento del bilancio.
All’interno del casino virtuale i giocatori possono trovare tutti i giochi più diffusi: dalla roulette, al Blackjack, al poker; sulle vincite sono direttamente applicate le tasse, che costituiscono un’entrata del patrimonio pubblico a tutti gli effetti. Gli utenti di questo casino virtuale devono avere un’età superiore ai 19 anni per potervi accedere e devono essere residenti nella Columbia Britannica. Il limite per le scommesse è stato aumentato a 9.999 dollari.
L’iniziativa del Governo guidato da Gordon Campbell ha suscitato reazioni contrastanti nel mondo politico. Secondo fonti governative, oltre agli evidenti vantaggi economici, vi sarebbero importanti risvolti anche per i giocatori, certi di avvicinarsi a casino virtuali sicuri e regolamentati. Per l’opposizione si tratta di un’iniziativa fallimentare nella lotta contro la dipendenza dal gioco d’azzardo.
Il Vanvouver Sun ha dedicato al lancio del casino virtuale un notevole spazio sul giornale, indice del fatto che l’iniziativa del Governo, seppur con qualche perplessità, ha fatto e farà discutere; per renderci conto del giro d’affari che ruota intorno ai casino virtuali, è sufficiente ricordare che il fatturato del gioco d’azzardo nel paese si aggira intorno ai 2,52 miliardi di dollari annui. In ogni caso ora il precedente c’è; vedremo se altri Governi seguiranno l’esempio.
Tags: Casino virtuale, Casino virtuali

