Il mercato asiatico è da tempo un osservato speciale dei casino virtuali, visto che il numero dei giocatori è in costante aumento soprattutto in Cina, dove impazzano gli appassionati delle slot machine. Proprio questo paese ha recentemente effettuato una maxi operazione contro il gioco d’azzardo illegale. Sono state arrestate 3430 persone e recuperati fondi per svariati milioni di dollari.
In Cina i casino virtuali sono legali, tuttavia possono operare solo se autorizzati dalle autorità; l’operazione ha colpito ,quindi, quel mercato sommerso che offriva ai giocatori ,ma soprattutto ai gestori di siti illegali, la possibilità di aggirare i divieti imposti all’interno del territorio nazionale. La legislazione cinese,inoltre, prevede sanzioni severissime (in alcuni casi la pena di morte) per il gambling illegale.
Ricordiamo che anche le piattaforme di gioco internazionali, che gestiscono i casino virtuali, sono illegali se non autorizzate e le autorità cinesi stanno facendo il necessario per oscurare tutti quei siti che sono privi di concessione. I provvedimenti del governo cinese sono in linea con la tendenza internazionale, volta alla puntuale regolamentazione del gioco d’azzardo online.
Ad eccezione delle sanzioni previste per alcuni reati, la Cina si sta dunque adeguando a paesi ,come l’America, in cui i governi, constatata l’importanza dei casino virtuali, stanno elaborando interventi legislativi atti alla tutela (ci sembra importante ricordarlo) dei propri giocatori.
